Affrontare l’incertezza durante il COVID-19.

Art Gottam

The Gottman Institue: un Trainer Internazionale Gottman condivide la sua prospettiva.

L'incertezza dovuta alla pandemia virale in corso porta a provare emozioni complesse opprimenti.

L’incertezza è la più grande sfida psicologica che le persone, le coppie, e le famiglie stanno affrontando durante la crisi da  COVID-19.

Ci sono moltissime domande critiche rimaste senza risposta riguardo l’impatto del virus, incluso:

  • Come saranno trattati i contagiati? Riceveranno un trattamento? Sopravvivranno?
  • È possibile che io o qualcuno dei miei cari contragga il virus? Se accadesse, sopravviverò? Sopravvivranno?
  • Come sarà contenuta l’espansione del virus?Quanto durerà?
  • Quanto dureranno le restrizioni?
  • Quale sarà l’impatto sull’economia?
  • Quali saranno le conseguenze a lungo termine e a breve termine sulla vita come la conosciamo?

Questioni irrisolte come queste rendono l’affrontare la crisi molto più opprimente. In disastri più diretti, nel tempo, le persone incominciano a piangere “chi” e “cosa” hanno perso e vanno avanti con la vita. L’incertezza e l’insicurezza dovute all’attuale pandemia rendono la sofferenza molto più complicata. Soffocate dallo stress, le persone oscillano tra il sentirsi estremamente oppresse e il comportarsi come se nulla fosse mai cambiato, il che li rende incapaci di reagire, o quasi.

In questo articolo, parlerò di una teoria chiamata “Ambiguous Loss” (danno ambiguo, incerto), sviluppata dalla Dottoressa Pauline Boss, che ci aiuterà a capire e affrontare l’incertezza. Adatterò poi le raccomandazioni della Dottoressa Boss per aiutare le singole persone, le coppie e le famiglie ad affrontare la crisi da COVID-19.  Fornirò anche gli strumenti offerti dai Dottori John e Julie Gottman ed altri, per aiutare le persone a mettere in atto i consigli della Dottoressa Boss, con l’obiettivo di aiutarle ad affrontare e a vivere bene in questi tempi imprevedibili.

Ambiguous Loss (danno incerto).

La Dottoressa Pauline Boss dell’Università del Minnesota, ha sviluppato una teoria chiamata “Danno Incerto”, che fornisce le linee guida per affrontare l’incertezza.

Ho studiato la sua teoria e le sue tecniche prima di andare nello Sri Lanka per dare supporto in seguito allo Tsunami del giorno di Santo Stefano, nel 2004; allora insegnai le tecniche a riconoscenti counselors, così come in molte altre delle mie 22 visite seguenti.

Voglio condividerle anche qui come risorsa per aiutare le persone ad affrontare l’emergenza sanitaria.

Secondo La Dottoressa Boss, un danno ambiguo può riguardare una perdita o più perdite, le quali sono più complicate dal momento in cui coinvolgono circostanze inimmaginabili che risultano ambigue o incerte. La sofferenza diventa agghiacciante. Le persone non riconoscono più per cosa stanno soffrendo, e come iniziare a voltare pagina.  Per esempio, in seguito al disastro del WTC (World Trade Center) e allo tsunami di Santo Stefano, i sopravvissuti hanno improvvisamente perso membri della loro famiglia in maniere orribili, oltre l’immaginazione. Erano confusi e insicuri, non sapevano se i loro cari fossero davvero morti, se e come soffrirne, e come andare avanti.

Senza modelli a guidarli, hanno lottato per capire come affrontare la perdita da soli.

Oscillavano tra il far finta che il disastro non fosse mai avvenuto e il rivivere il trauma come se stesse riaccadendo ripetutamente. La Dottoressa Boss definisce questo ciclo come ritraumatizzazione cronica.

La teoria della Dottoressa Boss è utilizzata per aiutare le persone intrappolate in queste tipologie di disastri ad affrontare e vivere bene con l’insicurezza.

La crisi da COVID-19 pone sfide simili.

Da sopravvissuti, rimaniamo fisicamente presenti nelle nostre case e comunità, mentre la crisi continua a svilupparsi. Noi, i nostri amici e i nostri cari affrontiamo la minaccia di poter essere contagiati e persino morire. La vita come la conosciamo è cambiata drammaticamente e resta ancora molto da vedere. Siamo psicologicamente lasciati a cercare di dare un senso a questi cambiamenti e perdite, oltre che all’impatto che avranno sulle nostre vite.

I consigli che seguono sono basati sulle linee guida della Dottoressa Boss, le ho adattate in modo che possano aiutare le persone ad affrontare la crisi che stiamo vivendo.

1. Classificare le perdite come ambigue o incerte.

Quando pensiamo o discutiamo della crisi con amici e famiglia, classifichiamo i cambiamenti e le perdite come “incerti” o “ambigui”. Ricordate che sentirsi confusi, senza speranze, disorientati, scombussolati o oppressi è completamente normale; riconosciamo che le crisi di questa natura sono le più difficili da affrontare perché nulla è certo.

Classificare i cambiamenti e i danni come “ambigui” o “incerti” aiuta le persone a capire perché affrontare la crisi da COVID-19 sia così impegnativo:

  • Le persone stanno vivendo in ambiti terribili che vanno oltre la loro esperienza di vita.
  • La vita è cambiata drammaticamente e continua a farlo regolarmente, giorno dopo giorno, in modi imprevedibili che comprendono il rischio di contagio, la morte e la sopravvivenza economica.
  • L’impatto definitivo che avrà sull’economia è sconosciuto.
  • Non ci sono risposte dirette ai complessi problemi in continuo mutamento, che le persone si ritrovano ad affrontare come risultato della crisi.
  • Raggiungere un vero senso di controllo sui problemi associati al COVID-19 è poco realistico.

La realizzazione di questi concetti aiuta le persone a:

  • Aumentare le loro abilità di affrontare la crisi, giorno dopo giorno sempre di più.
  • Moderare il loro bisogno di controllo.
  • Essere più aperti, flessibili e gentili con loro stessi.

2. Normalizzare l’indecisione.

Molte persone si sentono insicure nel dover affrontare una crisi grande come quella attuale. È normale. Quando ci si ritrova ad affrontare una crisi avvolta dall’incertezza, la crisi diventa ancora più reale. Quando si evita di affrontare una crisi, si può fingere che non stia accadendo. Quando la loro indecisione viene compresa e persino condivisa, le persone tendono a sentirsi maggiormente in grado di iniziare ad accettare la loro nuova, debole normalità, a condividere punti di vista e intraprendere conversazioni più sane.

3. Condividere punti di vista.

In un contesto incerto e ambiguo come questo, le persone interpreteranno le nuove informazioni sul virus in modi diversi, come il suo impatto e come gestire i bisogni fondamentali. Era prevedibile.

Durante la crisi da COVID-19, esempi di informazioni condivise quotidianamente dai media includono:

  • Come proteggere sé stessi dal virus.
  • Come contenere l’espansione del virus.
  • L’impatto sull’economia.
  • La durata prevista della crisi.
  • La durata prevista delle restrizioni.

Durante la crisi da COVID-19, esempi di quesiti fondamentali includono:

  • Lasciare o no casa per andare a lavoro.
  • Lasciare o no casa per altre ragioni, quali allenarsi, socializzare, prendersi cura di membri più deboli della famiglia, ecc.
  • Come gestire relative preoccupazioni o crisi finanziarie.
  • Come soddisfare bisogni di prima necessità quali fare la spesa, esigenze mediche, ecc.
  • Come stare in contatto con famiglia e amici.

Durante questi tempi instabili la situazione di amici, membri della famiglia e partner migliora nel momento in cui decidono di ascoltare e rispettare il punto di vista di qualcun altro. Facendo ciò, creano luoghi sicuri nelle loro relazioni con gli altri, nelle loro famiglie, e supportano le persone ad esporsi, a loro volta, sulle loro prospettive che includono preoccupazioni, sensazioni e bisogni.

L’incapacità di condividere lascia le persone sole con il loro stress, che può aumentare sensazioni di ansia, panico e depressione. Condividere il proprio punto di vista in un’atmosfera solidale aiuta le persone a processare il loro vissuto e a sentirsi sicuri nel connettersi con amici e cari. Questo favorisce lo sviluppo di resilienza per tutti gli individui coinvolti.

I dibattiti sui temi fondamentali (quali distanziamento interpersonale, gestione delle finanze, ecc.), coinvolgenti vari punti di vista, possono diventare accesi. La Dottoressa Boss suggerisce che durante queste discussioni, le persone dovrebbero essere pronte a ripetere questa frase: “va bene se non la vediamo tutti allo stesso modo”. Questo aiuta le persone con diverse opinioni a connettersi e supportarsi l’un l’altra, anche con le loro differenze.

4. Essere flessibili e creativi.

Quando le persone si impegnano ad immedesimarsi nelle prospettive altrui, diventano automaticamente più flessibili e più aperte nel loro modo di pensare, che le aiuta ad andare avanti.

La crisi virale è in continua evoluzione. Una mente flessibile e creativa preparerà le persone a reagire a nuove notizie e a sfide mutevoli.

5. Ristabilire Routine e Passatempi.

Attualmente, l’emergenza sanitaria ha confinato tutti nelle proprie case e lontano da scuola e lavoro, ad eccezione degli operatori sanitari, il cui lavoro è essenziale.

In tempo di crisi e dislocamento, famiglie, partner e amici si trovano meglio ricostruendo, in questo nuovo contesto, routine e passatempi, piuttosto che rinunciarvi. Ruoli e routine strutturano le nostre vite. Aiutano le persone a capire cosa aspettarsi ogni giorno, e chi farà cosa. Questo aiuta bambini e adulti a lavorare e a reagire. Famiglie, coppie e compagni di stanza dovrebbero ideare programmi e stabilire incarichi che abbiano a che fare con il lavoro e i doveri scolastici, spartizione degli spazi, accesso al computer, e supporto. Le routine dovrebbero includere i ruoli che le persone interpreteranno e i compiti che svolgeranno per aiutare tutto il sistema a funzionare.

I passatempi aiutano le persone a stare nel presente regolarmente e vivere una vita in modi divertenti o significativi. Possono essere una distrazione o un modo per staccare dallo stress giornaliero accumulato nell’affrontare la crisi pandemica.  Le persone che vivono nella stessa casa dovrebbero inventare dei nuovi passatempi per questo periodo in cui saranno a casa.  Questi possono consistere in:

  • Riunioni di casa o di famiglia per parlare dello stress e come affrontarlo.
  • Pasti in famiglia o in gruppo.
  • Pause da scuola e da lavoro.
  • Attività ricreative
    • Giochi.
    • Film.
    • Passeggiate.

Come progettare queste attività sta a tutte le persone coinvolte; è importante che ognuno contribuisca. Le persone possono creare occasioni che portino molto piacere nelle loro vite. Ad esempio, un mio compagno di liceo ha inventato, a casa sua, una serata di gioco con i membri della sua famiglia. Impersonano i personaggi dei giochi da tavolo come “Monopoly”: si scattano foto l’un l’altro nei loro costumi e le pubblicano su Facebook, chi vince può scegliere il gioco per la notte successiva.

Si possono anche creare occasioni per mettersi in contatto con il mondo esterno, attraverso appositi programmi di videoconferenza come Zoom, Skype ed altri. Questo consente ai bambini di poter rivedere i propri amici e compagni di classe. Gli adulti possono trascorrere del tempo con i propri amici. Possono organizzare cene, aperitivi o prendere un caffè online. Tutti possono trovare modi per giocare con gli amici o altre famiglie online. Le persone possono anche tentare di connettersi con amici o membri della famiglia con cui non hanno avuto modo di vedersi prima della crisi.

Varie comunità hanno trovato occasioni stupende per aiutare i bambini ad iniziare il primo giorno di scuola a casa, oppure ad esprimere gratitudine verso gli operatori sanitari, e ancora, ad onorare i compleanni e i dimessi dall’ospedale. Questi momenti sono grandi esempi di come celebrare e vivere la vita in modo significativo durante una pandemia, rispettando l’importanza del distanziamento sociale. È importante ricordare che probabilmente routine e passatempi cambieranno con il cambiare delle restrizioni nel futuro, così come il bisogno di distanziamento. Ecco alcune risorse per aiutare coppie, famiglie, e amici a creare momenti da trascorrere insieme:

  • Il libro del Dottor Bill Doherty, The Intentional Family.
  • L’esercizio dei Dottori John e Julie Gottman, “Build Rituals of Connection” (“create momenti di connessione) è disponibile in un mazzo di carte (per coppie) nel Gottman Card Decks App. I suggerimenti sono principalmente per coppie, ma il mazzo include istruzioni di base per creare attività che anche famiglie e amici possono utilizzare.

Nonostante nessuna di queste risorse offra idee specifiche su passatempi in un periodo di distanziamento sociale, spiegano come coppie e famiglie possano realizzarne.

6. Dare un senso.

Trovare un significato in tempi di crisi può aiutare le persone a resistere. Dare un senso alle ragioni esistenziali per le quali avviene un disastro spesso aiuta le persone ad affrontarlo. Alcuni faranno riferimento alla loro fede o credenze esistenziali per determinare le cause scatenanti del disastro.

Nel momento in cui prevediamo centomila, duecento mila morti negli Stati Uniti, altri inizieranno a credere che l’avvenire della pandemia non abbia un senso. La Dottoressa Boss ci ricorda che è proprio vedere un disastro come insensato o senza senso a rendere il disastro stesso significativo.  Nel suo libro, Man’s Search for Meaning (“L’uomo in cerca di senso”)Viktor Frankl, neurologo e psichiatra del secolo scorso sopravvissuto all’Olocausto, ci ha ricordato che le persone che trovano un senso nelle loro vite ogni giorno che passa, sono quelle che sopravvivono alle circostanze più disparate. Frankl una volta disse: “Il senso della vita è dare un senso alla vita stessa.” In tempi di crisi, ci sono così tanti modi di prendere atto che danno alle persone un senso di motivazione, di appartenenza. Ecco alcuni esempi:

  • Anche a rischio di perdere profitto, un imprenditore decide di chiudere la propria attività per limitare la diffusione del virus.
  • Una persona può trovare modi per assicurarsi che il suo vicino solo abbia compagnia (attraverso internet).
  • Gli operatori sanitari rischiano le loro vite in condizioni tutt’altro che ottimali per assistere i malati e i moribondi.

Chi presta servizio o si interessa agli altri ricorda a sé stesso e agli altri che facciamo tutti parte di un percorso umano. Queste persone si basano sulla sofferenza e sull’assistenza verso gli altri esseri umani.  Le loro intenzioni e azioni danno speranza a tutti i membri della società, mentre loro lottano per far fronte a tutto questo e sopravvivere.
Si può trovare un senso a come sfruttare il proprio tempo extra a casa. Per esempio:

  • Una famiglia che passa più tempo insieme può trarre vantaggio dalla crisi, usandola come opportunità per rafforzare o lavorare sui rapporti.
  • Amici che non si sono visti per anni possono trovare il tempo di rivedersi via video o Skype.
  • Chi vive solo può usare il suo tempo in più per rivedere le proprie priorità e obiettivi.
  • Chi ha perso il lavoro può cercare di trovare nuove opportunità per la propria vita lavorativa.

Le persone possono decidere di sfruttare il loro tempo rifugiandosi in casa e stando in lockdown per raggiungere importanti obiettivi. In qualsiasi disastro, le persone faranno sempre scelte che le porteranno a vivere la loro vita in modo significativo. Le loro azioni e intenzioni spesso le determinano ad andare avanti. Dare un senso a un disastro e avere la forte impressione che la vita di qualcun altro rimanga importante e significativa aiuta le persone ad insistere nei loro tentativi di affrontare, sopravvivere e ricostruire.

Foto Michael McNulty

Michael McNulty, Ph.D., LCSW è il fondatore del  Chicago Relationship Center e un Master Trainer del The Gottman Institute. Ha alle spalle oltre 25 anni di esperienza in counseling e psicoterapia.

 

 

Traduzione del testo integrale a cura di Veronica Ragazzoni.

Pubblicato il 27/09/2020 alle ore 19:13

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Paola Bianchi, psicoterapeuta
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